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Inside Out 2: un film “Emozionante” e Psicoeducativo

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Dal 19 giugno è uscito in tutte le sale il nuovo film della Disney/Pixar "Inside Out 2", il seguito del primo, omonimo, uscito nel 2015. La grande affluenza nei cinema, l'incasso positivo conseguito al botteghino, nonché l'ampio interesse dimostrato sui social da parte di un pubblico variegato, sono segnali dell'enorme successo riscosso da questo film. Un film che non è solo bello, ma che riesce a rappresentare in modo adeguato quello che è il modello Cognitivo-Comportamentale di Beck.
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La Trama (in breve)

La storia, come per il primo film, è incentrata sulla vita di una bambina che inizia ad approcciarsi alla fase adolescenziale, con un punto di prospettiva “interno”, che ci ricorda vagamente la vecchia serie “Esplorando il corpo umano“.

La protagonista vive la fase della pubertà con nuove emozioni.  Alle emozioni primarie (Gioia, Paura, Disgusto, Rabbia, Tristezza) presenti nel primo film, si aggiungono nuove emozioni, più complesse (Ansia, nuova protagonista/antagonista del film, Noia, Imbarazzo, Invidia, Nostalgia).

Inside Out 2 è un film con una trama semplice, ma con diverse chiavi di lettura e tante sfaccettature. Intrattiene, diverte, è ironico, è pieno di colori. I personaggi sono divertenti e ben caratterizzati. Un film adatto ad un pubblico di bambini, adolescenti e adulti.

Le Tematiche

Infatti anche lo spettatore adulto riesce a rispecchiarsi nelle dinamiche emotive che vive la protagonista, le indecisioni e le insidie delle emozioni. Anche perché si tratta di eventi di vita in cui tutti noi siamo passati, in un modo o nell’altro.

Di conseguenza è anche un film educativo. Grazie ad una scrittura molto semplice e leggera, rappresenta metaforicamente il nostro reale sistema emotivo, facendoci capire come funziona la nostra mente da un punto di vista cognitivo. Un film che porta i temi della coscienza, della personalità, dei valori, dei sentimenti e anche e soprattutto della consapevolezza del nostro ““.

Inoltre è un film qualitativamente ineccepibile. La colonna sonora, la regia e la grafica dalla forte espressività visiva riescono a rappresentare benissimo il tumulto interiore, la confusione, lo stress, le emozioni contrastanti. Ma ancora più sensibile è la tematica “dell’identità”, l’idea di noi stessi che in adolescenza non è totalmente definita, tra certezze e contraddizioni.

Inside Out 2: un film che piacerebbe a Beck e alla CBT

Ma stiamo parlando anche di un film molto ben strutturato e accurato dal punto di vista psicologico.

Gli autori sono riusciti a rappresentare in modo molto chiaro il ruolo dell’Ansia e di come essa generi delle aspettative catastrofiche (ne parlo anche io qui). Il tutto con lo scopo di proteggersi da quegli scenari, di evitarli. Viene anche mostrato il ruolo delle credenze strutturali di sé e del loro manifestarsi nell’Idea di Sé (es. sono una buona amica) ma anche delle credenze intermedie come regole e assunzioni autoimposte, teorizzate nella Terapia Cognitivo-Comportamentale di Beck (es. se non vinco la partita non avrò amici).

Pensieri espressi sotto forma di immagini e di credenze, che ci portano a vivere le situazioni con forte ansia. Quindi, nel tentativo di evitare gli scenari temuti, l’ansia ci porta a lungo andare ad un peggioramento della situazione.

Inside Out 2 è anche uno dei pochi film che affronta la tematica dell’Attacco di Panico (con una bellissima scena che lo rappresenta, verso la fine del film). 

Il film da però anche degli ottimi spunti su come gestire l’ansia (ne parlo anche io qui). Accettazione emotiva e contatto con i Valori che portano gioia sono i perni del finale del film. (Quando la protagonista torna a giocare non più con l’obiettivo di vincere per avere degli amici, ma con l’obiettivo di divertirsi, ricollegandosi ad un immagine di Sé di valore).

Uno strumento per la Psicoeducazione

Insomma, Inside Out 2 affronta tematiche sempre presenti in psicoterapia, cosa che rende questo film anche un ottimo strumento per i terapeuti per illustrare in modo chiaro e metaforicamente accurato il funzionamento della nostra psiche. Io l’ho utilizziato tantissimo in questi giorni per descrivere il funzionamento del circolo dell’Ansia e per fare Psicoeducazione, e credo che continuerò a farlo in futuro.

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