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L’uomo senza Memoria

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Lo strano caso di Henry Gustav Molaison

Henry Gustav Molaison (H.M.), l‘uomo senza memoria, è stato uno dei pazienti più famosi della storia della medicina e della psicologia.
H.M. era affetto da una grave forma di epilessia farmaco-resistente, fin da quando era bambino (causata da una grave caduta in bicicletta e conseguente trauma cranico). Le scariche elettrice e le terapie conosciute fino ad allora non erano minimamente efficaci, e gli attacchi epilettici erano diventati insostenibili. Quindi, come ultima speranza di guarigione, negli anni ’50 si sottopose ad un pericoloso intervento chirurgico di ablazione delle aree del cervello interessate dalla malattia. Tra queste vi era l’Ippocampo. Questo episodio cambiò per sempre la sua vita.

Ai tempi non si conosceva il ruolo fondamentale dell’Ippocampo per la formazione dei ricordi: si riteneva infatti che la capacità di ricordare non derivasse da strutture specifiche ma fosse una funzione distribuita su tutto il cervello. H.M. dopo l’operazione, perse la facoltà di ricordare quello che apprendeva. 

Cosa era successo alla sua memoria?

A causa dell’intervento di lobotomia sviluppò una gravissima forma di “Amnesia Anterograda” (ovvero incapacità di preservare ed immagazzinare i nuovi ricordi) ed anche una leggera forma di “Amnesia Retrograda” (incapacità di ricordare eventi già presenti in memoria). Qualsiasi nuovo evento non veniva assimilato in memoria. La sua vita si bloccò a qualche giorno prima dell’operazione. Non potendo ricordare nulla, si può dire che H.M. viveva continuamente stimoli nuovi per lui, dato che non ne poteva mantenere il ricordo. Essenzialmente, si può dire che egli viveva unicamente nel passato.

Stranamente, le memorie procedurali (riguardanti unicamente azioni automatizzate imparate in passato, come saper andare in bici o saper nuotare) risultavano preservate.

Tutto ciò è avvenuto proprio a causa dell’operazione: l’ippocampo infatti, svolge un ruolo fondamentale nella formazione, nel recupero e nel consolidamento dei ricordi in memoria.

Conseguenze

La particolarità di questa condizione, unica fino ad allora, permise agli scienziati di capire il funzionamento della memoria umana. Venne definita l’importanza dell’Ippocampo, l’elemento anatomico fondamentale per i nostri ricordi, e  vennero modificate le vecchie teorie sulla memoria.

A seguire, per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, riporto il link di una collega Youtuber che spiega in modo maggiormente dettagliato la storia di H.M. e le conseguenze che quest’ultima ha avuto nella neurologia e nella neuropsicologia: https://www.youtube.com/watch?v=crKl80qnmL8

«La perdita della memoria lo ha reso indimenticabile» – New York Times 

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