narcisismo marsala

Cosa sono i disturbi di Personalità?

Personalità è una parola che descrive un insieme estremamente complesso di elementi. In poche parole, la personalità riguarda il modo in cui un individuo risponde e si comporta nella sua interazione con l’ambiente. Questa definizione è molto generale e volutamente superficiale, poiché in realtà il concetto di personalità è estremamente complesso. Quando la personalità è rigida e le risposte comportamentali sono disfunzionali e causano sofferenza, si può parlare di Disturbo di Personalità. 

La caratteristica principale è la rigidità comportamentale, tale da compromettere le relazioni con gli altri, il lavoro, la famiglia. Per tale motivo, si tratta di problematiche adattive e pervasive che coinvolgono tutti gli aspetti della vita dell’individuo, causando molta sofferenza e, spesso, solitudine. 

Molte persone non sono consapevoli di soffrire di questi disturbi. La personalità è come un filtro sulla realtà, che spesso appare distorta agli occhi di chi soffre di disturbo di personalità, permettendogli di vedere solo le conseguenze delle sue azioni, piuttosto che le cause.

I Disturbi di Personalità

Il DSM 5 ha definito 10 disturbi di personalità, raggruppati in 3 cluster (A, B e C). Tuttavia, tale suddivisione è stata criticata poiché risulta poco utile ai fini clinici/diagnostici, visto che i processi disfunzionali coinvolti sono simili. 

CLUSTER A

Il cluster A è caratterizzato dall’apparire strano o eccentrico. Esso comprende i seguenti disturbi di personalità:

CLUSTER B

Il cluster B è caratterizzato da comportamenti drammatici, emotivi, o stravaganti. Esso comprende i seguenti disturbi di personalità:

CLUSTER C

Il cluster C è caratterizzato da comportamenti ansiosi o paurosi. Esso comprende i seguenti disturbi di personalità:

Non mi soffermerò sull’analisi dei singoli disturbi poiché, come detto precedentemente, tale suddivisione non è utile e probabilmente verrà abbandonata nei prossimi anni in favore di una visione più orientata ai processi coinvolti, lungo un continuum piuttosto che attraverso la categorizzazione.

Di fatto, attualmente i disturbi più studiati e diagnosticati sono quello Borderline e Narcisistico.

Sintomi

Spesso, i disturbi di personalità sono accompagnati da altre psicopatologie, come ansia, depressione, disturbi del sonno e così via, per cui diventa difficile distinguere i sintomi e le comorbidità. 
Se ci focalizziamo unicamente sul disturbo di personalità, i sintomi riguardano principalmente due macro-aree, comuni a tutti i 3 cluster sopracitati.

Identità

Immagine di sé instabile, incoerente, spesso dipendente dal contesto piuttosto che dai valori di vita e dagli obiettivi.

Relazioni Interpersonali

Difficoltà nell'instaurare e nel mantenere relazioni affettive, emotive, sentimentali e lavorative. Le relazioni sono spesso instabili e caratterizzate da insensibilità, scarsa empatia, eccessivo controllo. Da qui deriva il termine, spesso utilizzato impropriamente, di "relazioni tossiche".

Come si interviene?

Il trattamento principale per i disturbi di personalità è quello psicoterapeutico, in particolare focalizzato sulle relazioni interpersonali e sul funzionamento psicosociale.

Psicoterapia

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (come la REBT) e le psicoterapie di terza generazione (come l’ACT e la TMI) si sono dimostrate efficaci nella gestione dei disturbi di personalità. Gli effetti benefici di un percorso terapeutico sono paragonabili agli psicofarmaci (ma senza effetti collaterali).

Il percorso inizia agendo sui sintomi primari, come ansia e depressione. Una volta rientrati, si prosegue con un intervento più profondo, che andrà a evidenziare gli schemi maladattivi e i processi disfunzionali che alimentano la sofferenza. In parallelo, si analizzano i rapporti interpersonali, e come gli schemi di personalità influenzano le relazioni con le persone care (come nel caso del Narcisismo). In aggiunta, si lavora per sviluppare un’identità più stabile e un’immagine di sé più positiva e resistente alle insidie della vita.